Laboratorio

Il progetto Giugliètt’e Romè è un percorso laboratoriale articolato per giovani di età compresa tra i 12 e i 18 anni residenti in aree con alto tasso di devianza minorile. Nel 2012 il percorso è stato svolto nella circoscrizione di Bari Murat – San Nicola e intendiamo estendere il campo di indagine e attività anche alle circoscrizioni di Japigia e Carbonara.

Si tratta di intervenire in due aree che registrano carenze di progetti educativi di strada e di tutoraggio, di centri diurni per le fasce adolescenziali, di centri di aggregazione per i giovani. Come già fatto a Bari vecchia, il percorso è incentrato sulla collaborazione con realtà di tipo sociale e formativo già presenti sul territorio, come già fatto dal Centro Sociale ‘U scaffuat.

Anche a livello artistico si propone di elaborare, attraverso il percorso laboratoriale, l’adattamento cinematografico del grande classico della letteratura teatrale.

Lo strumento di indagine, nonché fine ultimo del progetto, è rendere il territorio capace di ospitare il testo shakespeariano, grazie all’analisi linguistica e contenutistica dello stesso. I laboratori hanno 3 livelli di operatività:

  1. Didattico: linguistico-letterale, attraverso l’analisi e l’approfondimento del testo tradotto in dialetto barese a cura del Centro Studi Baresi – Accademia della Lingua Barese Alfredo Giovine, da anni attenta alla promozione di azioni efficaci rivolte alla difesa e alla diffusione della lingua barese nella sua genuinità e ortodossia, nei dettami e nelle regole indicate da Alfredo Giovine nella sua grammatica “Il dialetto di Bari” (ed. Laterza, 2005).

  2. Artistico – teatrale, attraverso l’analisi dei personaggi e la messa in scena, in ambito laboratoriale, delle scene del testo. Si tratta di una tappa decisiva per lo sviluppo successivo del progetto, poiché consiste nella preparazione attoriale dei ragazzi e nella ripresa delle prove e delle sessioni di training, che potranno confluire nell’opera filmica finale.

  3. Tecnico – cinematografico: consiste nell’attività di realizzazione del film Giugliètt’e Romè, con gli attori già coinvolti nella versione teatrale del progetto (già elaborata lo scorso anno) e con l’inserimento di nuovi attori individuati durante il laboratorio. Questa fase è fondamentale, inoltre, per poter fornire ai ragazzi nuove conoscenze e nuove competenze nell’ambito della ripresa video e cinematografica.

La realizzazione del film renderà necessario un confronto con il territorio ancora più importante, data la necessità di reperire fabbisogni di scena e costumi. Tali attività di supporto alla produzione artistica hanno già incontrato grandissima disponibilità ed entusiasmo nell’area di Barivecchia, descrivendo un bacino di utenza decisamente più ampio rispetto a quello previsto in fase progettuale.

Quello svolto, infatti, è stato un percorso di condivisione di conoscenze, in cui un intero quartiere ha seguito la concretizzazione di un’idea portando il proprio contributo: particolarmente interessante è stato proprio l’intervento dei ragazzi coinvolti nel testo, a livello linguistico, espressivo e contenutistico. Il carattere universale del testo shakespeariano, rapportato alle vicende così vicine alla vita del quartiere, è divenuto dato di fatto e non assunto filosofico: la tragedia della faida familiare, la violenza che può distruggere l’amore e la giovinezza sono temi conosciuti ai ragazzi che sono stati e che saranno coinvolti. L’analisi di questi temi attraverso il filtro artistico è quello che fa la differenza: la proposta di uno studente – Giulietta non deve morire! – diviene il finale dello spettacolo, ma rappresenta soprattutto una volontà di cambiamento, una voce differente che si erge in un contesto fatto di tradizioni secolari di criminalità.

La lingua “ufficiale” del progetto è il dialetto barese, custode di un patrimonio storico di inestimabile valore, e non segno distintivo di una fascia di cittadini emarginati socialmente. Sono i ragazzi del laboratorio ad insegnare la lingua agli operatori e agli attori professionisti coinvolti nel progetto.

Destinatari, Modalità e tempi

I destinatari dei laboratori sono giovani di età compresa tra i 12 e i 18 anni residenti nelle aree di interesse (Murat – San Nicola, Japigia, Carbonara) e intercettati in collaborazione con i partner sul territorio già indicati.